Una vicenda decisamente singolare ha messo in difficoltà un lavoratore, un Comune e, infine, la Corte di Cassazione. Al centro del caso, una lettera di licenziamento “nascosta” dalla madre del destinatario per motivi protettivi. Ma può la buona intenzione di una mamma influenzare il diritto del lavoro? Scopriamo come la Cassazione ha risposto a questa domanda, chiarendo, con la consueta precisione giuridica, quando una comunicazione recettizia si considera conosciuta dal destinatario.
Amianto e tutela dei lavoratori: nuove regole europee nel TU sicurezza
Con il decreto legislativo n. 213 del 2025 l’Italia recepisce la direttiva (UE) 2023/2668, rafforzando il sistema di tutela dei lavoratori esposti al rischio amianto. L’intervento modifica in modo significativo il Titolo IX, capo III, del d.lgs. n. 81/2008, ampliando...


