La Corte costituzionale, con la sentenza n. 188 del 2025, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Presidente del Consiglio dei ministri avverso le disposizioni della Regione Puglia che impongono, nelle procedure di gara regionali, il rispetto di una soglia retributiva minima pari a nove euro l’ora. La Corte rileva il difetto di motivazione delle censure e l’erronea ricostruzione dell’ambito applicativo delle norme impugnate, chiarendo che la disciplina regionale è circoscritta agli appalti pubblici e non introduce un salario minimo legale di portata generale.
Primo giorno di malattia: l’INPS cambia le regole per la determinazione
L’INPS, con la circolare n. 92/2026, ha fornito indicazioni sulla determinazione del primo giorno di malattia modificando un orientamento applicativo consolidato. Dal 4 settembre 2026 l’Istituto riconosce ai fini previdenziali, a determinate condizioni, anche il...


