Con la sentenza n. 156 del 2025, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità parziale dell’articolo 19, comma 1, della Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori), nella parte in cui non consente la costituzione di rappresentanze sindacali aziendali (RSA) anche da parte delle associazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. La decisione colma un vuoto normativo che aveva limitato l’agibilità sindacale solo alle organizzazioni firmatarie o partecipanti ai contratti collettivi applicati in azienda, ribadendo i principi costituzionali di pluralismo e libertà sindacale sanciti dagli articoli 3 e 39 della Costituzione.
Rappresentanza datoriale e contrattazione collettiva: siglata l’intesa tra quattordici associazioni
Con la sottoscrizione di un accordo da parte di quattordici tra le principali organizzazioni datoriali italiane prende avvio un percorso volto a definire criteri omogenei per la misurazione della rappresentanza datoriale, sia ai fini istituzionali sia nell'ambito...


