Anche a seguito della riforma IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2024) non è chiaro il sistema di imposizione, ai fini delle imposte sui redditi, dei proventi derivanti da contratti di riporto, in particolare nel caso in cui il percettore sia una persona fisica che agisce al di fuori dell’attività d’impresa o professionale. Difatti non sembrerebbe applicabile, per legge, né la disciplina sulle ritenute né le regole per la tassazione separata. L’Agenzia delle Entrate, invece, sembrerebbe affermare che il reddito di capitale scaturente da un riporto superiore a 5 anni sia tassato separatamente, ma questa conclusione non pare rinvenibile nelle norme.
Personale posto in comando: il trattamento IVA
Con la risposta a interpello n. 142 del 13 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si ravvisa la sussistenza dei presupposti impositivi soggettivo e oggettivo IVA, nella misura in cui il personale posto in comando risulta essere alle dipendenze della...


