Chi, avendo presentato il modello 730, ha chiuso la dichiarazione con un importo a credito, riceve il rimborso direttamente in busta paga o nel rateo di pensione. Però, se l’importo è superiore a 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate può effettuare ulteriori controlli. Con la riforma della riscossione, è stato introdotto un nuovo limite per i rimborsi superiori a 500 euro, che l’Amministrazione finanziaria può procedere a compensare con eventuali ruoli. Ma la norma non è ancora operativa mancando il decreto attuativo che dovrà chiarire anche alcuni aspetti procedurali.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


