Riforma TUF: regole UE su accesso tra sedi di negoziazione e infrastrutture di post-trading

da | 5 Mar 2026 | Ipsoa - Impresa

Il decreto legislativo 9 febbraio 2026, n. 28, in vigore dal 6 marzo 2026, adegua il TUF alle più recenti normative europee in materia di infrastrutture di mercato e integra il d.lgs. 128/2024 attuativo della direttiva 2021/2101. Interviene in particolare sull’art. 90‑ter TUF, ridefinendo le autorità nazionali competenti nei rapporti di accesso tra sedi di negoziazione, depositari centrali e controparti centrali. La Consob diventa l’autorità responsabile per i reclami e le funzioni previste dall’art. 53 del Reg. (UE) 909/2014 quando le richieste provengono da sedi di negoziazione o da depositari centrali; esercita inoltre le funzioni dell’autorità della sede di negoziazione ai sensi dei Reg. (UE) 648/2012 e 600/2014. La Banca d’Italia, d’intesa con Consob, assume le competenze relative alle controparti centrali nei medesimi procedimenti di accesso.

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