Nell’ampio scenario di riforma fiscale si avrà una vera e propria ristrutturazione dell’IVA che sarà interamente riformata nei settori chiave, per renderla più aderente e omogenea alla disciplina unionale. Si dovranno così eliminare quelle storture del decreto IVA “nostrano” che lo rendono disallineato alla direttiva IVA, alla luce dell’evoluzione della Corte di Giustizia UE. La revisione toccherà principalmente il meccanismo della detrazione (attenzione al pro-rata), le esenzioni, ma anche la disciplina del Gruppo IVA (per renderla più snella), nonché i presupposti dell’imposta e, infine, gli enti del Terzo settore. Non mancherà poi un intervento capillare in tema di aliquote IVA.
Riforma dell’ordinamento della giurisdizione tributaria: le proposte dell’UNCAT
Con un comunicato stampa del 15 luglio 2026, l’UNCAT ha reso noto di essere intervenuta, con il presidente Gianni Di Matteo e il consigliere segretario Silvia Siccardi, davanti alle Commissioni Giustizia e Finanze della Camera sullo schema di decreto legislativo che...


