Nell’ampio scenario di riforma fiscale si avrà una vera e propria ristrutturazione dell’IVA che sarà interamente riformata nei settori chiave, per renderla più aderente e omogenea alla disciplina unionale. Si dovranno così eliminare quelle storture del decreto IVA “nostrano” che lo rendono disallineato alla direttiva IVA, alla luce dell’evoluzione della Corte di Giustizia UE. La revisione toccherà principalmente il meccanismo della detrazione (attenzione al pro-rata), le esenzioni, ma anche la disciplina del Gruppo IVA (per renderla più snella), nonché i presupposti dell’imposta e, infine, gli enti del Terzo settore. Non mancherà poi un intervento capillare in tema di aliquote IVA.
L’imposta di donazione in caso di riqualificazione del trust estero e/o della residenza del disponente
Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti...


