Per gestire il lavoratore in reperibilità, il datore di lavoro deve conoscere i criteri, i limiti operativi e i requisiti che regolano questa modalità di organizzazione del lavoro. Per prima cosa va individuata la base contrattuale e la reperibilità deve essere prevista dal CCNL, da un accordo individuale o dal regolamento aziendale. Occorre poi fissare dei limiti temporali, secondo fasce orarie predeterminate, senza dimenticare il rispetto del diritto indisponibile ai riposi. Come definire il trattamento economico del lavoratore?
Congedo parentale: dal 2027 aumentano i mesi indennizzati all’80%
La bozza del disegno di legge di Bilancio 2027 aumenta i mesi di congedo parentale indennizzati all’80%: quattro mesi per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo figlio o successivi. La decorrenza è collegata alla conclusione del congedo di maternità o...

