Con un provvedimento del 12 marzo 2026 il Garante privacy ha evideziato che le società di recupero crediti non possono divulgare a terzi (familiari, colleghi, vicini, datori di lavoro) informazioni sull’esistenza del debito, sull’importo o sulle modalità di pagamento. L’Autorità ha quindi ingiunto alla società di recupero di integrare le procedure interne conformando alla normativa privacy le modalità di comunicazione con il debitore, nel caso in cui sia proprietario di un bene in comunione.
Artigianato: il CdM approva in via preliminare la legge-quadro
Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo che riforma la legge-quadro sull’artigianato del 1985, in attuazione della delega prevista dalla legge annuale per le PMI 2026. Il provvedimento introduce...

