Il decreto Bollette introduce un’interpretazione autentica delle norme sulla regolarizzazione (ravvedimento speciale) delle dichiarazioni validamente presentate relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 e a quelli precedenti. Confermando l’interpretazione resa dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E/2023, il decreto conferma l’esclusione dal ravvedimento speciale delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni, anche se relative ad anni diversi dal 2019, 2020 e 2021. Fuori dalla regolarizzazione anche le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale. Sono, invece, ricomprese nel perimetro del ravvedimento speciale le violazioni relative ai redditi di fonte estera, all’IVAFE e all’IVIE, a prescindere dal fatto che il contribuente abbia compilato o meno il quadro RW.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


