Il decreto Bollette introduce un’interpretazione autentica delle norme sulla regolarizzazione (ravvedimento speciale) delle dichiarazioni validamente presentate relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 e a quelli precedenti. Confermando l’interpretazione resa dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E/2023, il decreto conferma l’esclusione dal ravvedimento speciale delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni, anche se relative ad anni diversi dal 2019, 2020 e 2021. Fuori dalla regolarizzazione anche le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale. Sono, invece, ricomprese nel perimetro del ravvedimento speciale le violazioni relative ai redditi di fonte estera, all’IVAFE e all’IVIE, a prescindere dal fatto che il contribuente abbia compilato o meno il quadro RW.
PA e professionisti: regolarità fiscale anche per compensi sotto 5.000 euro
Dal 15 giugno 2026, gli esercenti arti e professioni che intrattengono rapporti professionali con la Pubblica Amministrazione rischiano di non essere pagati, anche per importi bassi, se hanno pendenze con il Fisco. È quanto prevede la legge di Bilancio 2026 (legge n....


