Nel rapporto sul secondo semestre 2025, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) segnala 1.253 eventi cyber in Italia, con un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nonostante ciò, gli incidenti con impatto confermato scendono a 304 (-25%), indicando una maggiore efficacia delle misure di prevenzione e risposta. L’incremento degli eventi è attribuito al potenziamento del monitoraggio del CSIRT Italia, al nuovo quadro normativo del 2024 e alla crescita degli attacchi DDoS, spesso privi di effetti operativi significativi. I settori più colpiti restano Pubblica Amministrazione e Telecomunicazioni. Ransomware (54 casi) e phishing risultano ancora critici, con 927 URL malevoli segnalati. Le esposizioni di dati raggiungono 232 eventi, spesso legati a credenziali compromesse. CSIRT Italia ha inoltre emesso 5.205 allerte preventive. Nel complesso, ACN evidenzia un ecosistema sotto pressione ma più maturo nella capacità di rilevamento e mitigazione.
Le nuove sanzioni del TUF: dal CDM via libera provvisorio al decreto legislativo
Con il decreto legislativo approvato in via provvisoria dal Consiglio dei Ministri n. 163 del 26 febbraio 2026, la riforma del TUF introduce importanti novità nel sistema sanzionatorio: patteggiamento con riduzione della sanzione, applicazione del principio di...


