Il nuovo canale di pensionamento quota 103, che si rivolge al lavoro dipendente privato e pubblico, ai lavoratori autonomi e ai parasubordinati, dovrebbe prevedere la combinazione di un requisito contributivo di 41 anni e 62 di età. E’ quanto previsto dal disegno di legge di Bilancio per il 2023 approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 novembre. Si prevede inoltre una finestra mobile trimestrale per i dipendenti privati e gli autonomi e semestrale per i dipendenti pubblici. Si introduce poi, come si legge nel comunicato stampa di Palazzo Chigi, un bonus per chi decide di restare al lavoro una volta raggiunti i requisiti di pensionamento con una decontribuzione pari al 10%.
Disabilità intellettive e lavoro: l’analisi dei Consulenti del lavoro
La ricerca realizzata da Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Anffas Nazionale evidenzia le difficoltà di accesso al lavoro delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, sottolineando la debolezza dei servizi pubblici di collocamento...


