Il nuovo canale di pensionamento quota 103, che si rivolge al lavoro dipendente privato e pubblico, ai lavoratori autonomi e ai parasubordinati, dovrebbe prevedere la combinazione di un requisito contributivo di 41 anni e 62 di età. E’ quanto previsto dal disegno di legge di Bilancio per il 2023 approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 novembre. Si prevede inoltre una finestra mobile trimestrale per i dipendenti privati e gli autonomi e semestrale per i dipendenti pubblici. Si introduce poi, come si legge nel comunicato stampa di Palazzo Chigi, un bonus per chi decide di restare al lavoro una volta raggiunti i requisiti di pensionamento con una decontribuzione pari al 10%.
Collaborazioni etero-organizzate: la stretta della Cassazione sulla deroga al lavoro subordinato
Con la sentenza n. 23436/2026, sulla vicenda dei navigator, la Corte di Cassazione ha ridefinito i confini applicativi dell'art. 2, comma 2, lett. a), del D.Lgs. n. 81/2015. Secondo la Suprema Corte per l’esclusione dell'applicazione della disciplina del lavoro...


