Nelle conclusioni relative alla causa C-436/24, l’Avvocato Generale UE ha evidenziato che l’emissione di punti nell’ambito di un programma di fidelizzazione della clientela, concepito in modo tale che un cliente che acquista beni ottiene punti in base all’entità degli acquisti e ha poi il diritto, all’atto di un successivo acquisto, di utilizzare i punti per ottenere altri beni dall’assortimento del venditore, non costituisce un buono ai sensi dell’art. 30-bis della direttiva IVA n. 2006/112.
Accertamenti tecnici per determinazione dell’IVA: dal 1° maggio 2026 trasmessi alle Entrate
Con avviso del 20 aprile 2026 l’Agenzia delle Dogane ha evidenziato che a decorrere dal 1° maggio 2026, gli accertamenti tecnici, ai fini della determinazione dell’aliquota IVA, al momento della loro emissione, saranno trasmessi per conoscenza alla Direzione Centrale...


