Il 30 marzo 2026 il Consiglio Europeo ha approvato in via definitiva una nuova normativa volta ad armonizzare aspetti essenziali delle procedure di insolvenza nell’UE, riducendo la frammentazione normativa tra gli Stati membri e rendendo il contesto imprenditoriale più attrattivo per gli investimenti transfrontalieri. Le nuove regole mirano a massimizzare il recupero dei creditori e ad aumentare l’efficienza delle procedure, introducendo misure comuni su azione revocatoria, rintracciamento dei beni, procedure di pre‑pack, obblighi degli amministratori, ruolo dei comitati dei creditori e trasparenza delle legislazioni nazionali. La riforma rappresenta un passo significativo verso mercati dei capitali europei più integrati e competitivi. Gli Stati membri avranno due anni e nove mesi per recepire la direttiva nei rispettivi ordinamenti.
Marchi: stop all’uso politico dei segni notori senza giustificazione
Nella sentenza dell’8 settembre 2026 alla causa C-298/23 la Corte di giustizia UE rileva che, per determinare se detto l’uso dei marchi notori IKEA da parte di un partito politico che ha presentato pubblicamente un programma concernente la riforma della politica di...


