La più importante riforma della previdenza complementare degli ultimi 20 anni, con un baricentro ben definito: il meccanismo dell’adesione automatica con conferimento tacito del TFR. E’ quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026, con una precisa finalità: aumentare il tasso di adesione dei lavoratori e, soprattutto, dei giovani alla previdenza complementare. Novità anche sull’ordine dei fondi pensione applicabili in via automatica, sul regime informativo accessorio alla disciplina della previdenza complementare e sugli investimenti finanziari. Un ambito nel quale l’impatto della riforma segna qualche incertezza riguarda l’applicazione del Fondo tesoreria gestito dall’INPS. Tutto sommato, il bilancio è positivo!
Contratti collettivi: CNEL introduce criteri di rappresentatività effettiva
Il CNEL ha approvato la riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi, introducendo criteri selettivi fondati sul reale radicamento dei contratti nel sistema produttivo, misurato attraverso i dati INPS. La riforma supera la logica meramente formale...


