Da alcuni giorni è esploso un contrasto tra giurisprudenza e dottrina sul PSS, il piano sostitutivo di sicurezza nei cantieri nei casi in cui non sia previsto l’obbligo del PSC, il piano di sicurezza e coordinamento. Secondo la Corte di cassazione la puntuale redazione del PSS farebbe emergere le criticità legate alle caratteristiche del cantiere, contribuendo ad allertare i lavoratori circa i rischi per la sicurezza; ma secondo l’opinione diffusa tra gli osservatori, il PSS non è più obbligatorio. Chi non ha ragione? Devo dire, a malincuore, la Sezione IV della Suprema Corte. Anche la Corte di giustizia UE ci dice che il PSS sarebbe una garanzia in più nei casi in cui non sia obbligatorio il PSC. E allora non resta che una speranza: che provvedano gli estensori del nuovo decreto-legge sulla sicurezza sul lavoro preannunciato.
Contratto a termine per sostituzione maternità: come si applica e qual è lo sgravio contributivo
Con il messaggio n. 1343 del 21 aprile 2026 l’INPS ha fornito i chiarimenti interpretativi in merito alla disposizione, prevista dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente di prolungare il contratto a termine per sostituzione maternità fino al...


