L’INPS, nella circolare n. 100 del 2026, chiarisce le conseguenze derivanti dalla violazione dei limiti previsti per i permessi ex articolo 33, comma 3, della legge n. 104/1992 quando più lavoratori sono autorizzati ad assistere la stessa persona con disabilità. Il limite resta fissato complessivamente a tre giorni mensili, da utilizzare alternativamente tra gli aventi diritto. In caso di superamento, l’indebito viene recuperato nei confronti del lavoratore che ha fruito dei permessi dopo l’esaurimento del plafond mensile, secondo il criterio della priorità temporale. Se, invece, due o più lavoratori utilizzano il permesso nella stessa giornata o nelle medesime ore, l’indebito è ripartito in parti uguali tra tutti coloro che ne hanno fruito contestualmente. La circolare richiama quindi la necessità di una pianificazione congiunta dell’assistenza tra i familiari autorizzati.
Assumere una donna nel Mezzogiorno: quanto conviene con il cumulo degli incentivi
La decontribuzione Sud prevista in favore delle PMI si applica, seppure in misura decrescente, fino al 31 dicembre 2029. La misura, applicabile solo ai rapporti a tempo indeterminato con sede di lavoro nelle Regioni del Mezzogiorno, è cumulabile con altri benefici...


