Il Ddl di conversione del decreto fiscale (AS 1852, approvato dal Senato) allenta la stretta sui pagamenti della PA ai professionisti, in vigore dal 15 giugno 2026. In particolare, è ora disposto che la PA provvede a versare direttamente all’agente della riscossione le somme a questi dovute e l’eventuale differenza al professionista solo se le cartelle non onorate sono di un importo complessivo pari almeno a 5.000 euro. Restano comunque aperti una serie di problemi, soprattutto con riguardo all’IVA e alla neutralità dell’imposta.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


