Dal 15 giugno 2026 entra in vigore il (più severo) regime di riscossione previsto dalla legge di Bilancio 2026 per i pagamenti della PA a favore dei professionisti. La previsione solleva dubbi di compatibilità con i principi costituzionali di ragionevolezza, proporzionalità e uguaglianza nonché con il diritto di difesa e contraddittorio. Un meccanismo che azzera la soglia del debito e automatizza la procedura di pignoramento senza contraddittorio preventivo, solo per una specifica categoria di contribuenti, costituisce una scelta proporzionata o un esercizio irragionevole della discrezionalità legislativa che viola il nucleo essenziale dei diritti di difesa, proporzionalità e uguaglianza?
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


