Tra gli interventi allo studio della legge di Bilancio 2023 in ambito pensionistico, sembra ormai scontata la proroga di Opzione donna, che consente alle lavoratrici di ottenere un trattamento pensionistico con requisiti notevolmente ridotti. In base alle attuali previsioni relative alla possibile proroga al 2023, i nuovi requisiti previsti saranno 35 anni di contributi, da raggiungere entro il 31 dicembre 2022, e 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti e 59 per le lavoratrici autonome. I 35 anni di contribuzione richiesti dovranno essere maturati presso un’unica gestione al netto dei periodi di disoccupazione indennizzata, nonché di malattia e infortunio non integrati, per le iscritte all’Assicurazione generale obbligatoria e presso i fondi sostitutivi della stessa.
Sicurezza nei luoghi di lavoro: i problemi della Giustizia restano, anche dopo il referendum
L’esito del referendum popolare del 21 e del 22 marzo 2026 non deve indurre a trascurare i problemi della giustizia, in particolare, quelli che incidono negativamente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di problemi che investono sia le magistrature di...


