La riforma fiscale ha introdotto una nuova causa di non punibilità per il contribuente che si adegua, entro 60 giorni, alle indicazioni contenute nelle circolari interpretative e nei documenti di consulenza giuridica dell’Amministrazione finanziaria, presentando la dichiarazione integrativa e versando l’imposta dovuta. La nuova disciplina, tuttavia, si affianca alla causa generale di non punibilità prevista per le violazioni determinate da obiettive condizioni di incertezza normative. In proposito, come si conciliano le due disposizioni? Sul punto, possono ipotizzarsi almeno tre scenari. Quali?
Remissione del debito tra imposta sulle donazioni e registro: quale applicare?
Individuare le modalità di applicazione delle imposte indirette alla remissione del debito è piuttosto complesso. Tale incertezza nasce dalla variabilità della causa civilistica dell’atto, che può essere liberale o gratuita per fini commerciali, e, quindi, dalla...


