Letta correttamente, l’autovalutazione del rischio nello studio professionale è molto più di un obbligo periodico. È la base di lavoro del referente per le segnalazioni di operazioni sospette; è il presupposto di una formazione mirata sulle aree effettivamente più esposte e di controlli interni; è, in definitiva, uno strumento di organizzazione, perché dice allo studio dove concentrare attenzione, tempo e risorse. Tenere viva l’autovalutazione, raccordandola alle procedure dello studio, non serve soltanto a superare un controllo: è ciò che consente al professionista di dimostrare di aver agito con diligenza e di tutelarsi. Per questo il lavoro non si chiude con la scadenza del 27 maggio. Comincia da lì.
Rimborso IVA infrannuale: modello TR da inviare entro il 2 novembre 2026
Il modello TR consente ai titolari di partita IVA che maturano un credito IVA trimestrale superiore alla soglia prevista di richiederne il rimborso oppure l’utilizzo in compensazione. Quali sono i requisiti di accesso? Come va compilato il modello? L’istanza per il...

