Con la Norma di Comportamento n. 231 del 2025, l’AIDC si esprime in merito al termine di emissione delle note di variazione IVA. In particolare, il documento evidenzia come la facoltà di variazione non possa, comunque, essere esercitata oltre il termine per l’accertamento disposto dall’art. 57, D.P.R. 633/1972, eventualmente prorogato in caso di dichiarazione integrativa.
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


