Il processo tributario registra preoccupanti scricchioli e scosse: invece che riequilibrare la strutturale disuguaglianza di posizione tra amministrazione finanziaria e contribuente, perpetua la disuguaglianza e la disparità delle armi in modo manifestamente contrario ai precetti costituzionali. Il processo tributario ricorda un po’ Capitan Harlock o Jena Plissken, due personaggi con la caratteristica comune di avere un occhio solo, idoneo a guardare da un lato soltanto. Sarebbe invece preferibile un giudice tributario nella veste di gufo, mirabile animale dotato di una visione a 270°, simmetrica e senza fatica, idonea a un equilibrato e completo esame dei fatti di causa. E allora, auguriamoci meno iene e più gufi per il diritto tributario.
Nuove regole operative per l’applicazione del dazio UE sui piccoli pacchi
Nella Gazzetta Ufficiale europea è stato pubblicato il regolamento di esecuzione (UE) n. 2026/1200 del 5 giugno 2026, con cui la Commissione modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/2447 per quanto riguarda le regole sull’attuazione del dazio doganale...


