Il processo tributario registra preoccupanti scricchioli e scosse: invece che riequilibrare la strutturale disuguaglianza di posizione tra amministrazione finanziaria e contribuente, perpetua la disuguaglianza e la disparità delle armi in modo manifestamente contrario ai precetti costituzionali. Il processo tributario ricorda un po’ Capitan Harlock o Jena Plissken, due personaggi con la caratteristica comune di avere un occhio solo, idoneo a guardare da un lato soltanto. Sarebbe invece preferibile un giudice tributario nella veste di gufo, mirabile animale dotato di una visione a 270°, simmetrica e senza fatica, idonea a un equilibrato e completo esame dei fatti di causa. E allora, auguriamoci meno iene e più gufi per il diritto tributario.
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


