La Corte costituzionale, con la sentenza numero 136 del 88 luglio 2025, ha affermato che le disposizioni impugnate del decreto-legge 25 giugno 2024 n. 84, non violano le competenze legislative regionali, in quanto risultano adottate nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento eurounitario (regolamento n. 2024/1252/UE), costituiscono norme fondamentali di riforma economico-sociale e sono prevalentemente riconducibili a materie trasversali di competenza esclusiva statale, quali in particolare la tutela della concorrenza e dell’ambiente. Conseguentemente, le disposizioni impugnate non ledono le rivendicate competenze amministrative, in quanto la loro qualificazione come norme fondamentali di riforme economico-sociali e la loro riconducibilità a materie trasversali di competenza statale ne impongono l’omogenea attuazione su tutto il territorio nazionale.
Registro imprese: aggiornate le specifiche tecniche
Con il decreto 18 febbraio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio sono state approvate le modifiche alle specifiche tecniche relative al registro imprese di cui al decreto ministeriale 18 ottobre...


