La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha previsto una significativa stretta sulle locazioni brevi: da quest’anno, la destinazione a locazione turistica di tre o più immobili configura esercizio di attività d’impresa, con la conseguente necessità di dover aprire una partita IVA, adottare un sistema di contabilità e adempiere ai relativi obblighi fiscali. Viene confermata la possibilità di optare per la cedolare secca solo nel caso di destinazione a locazioni brevi di non più di due immobili.
Riciclaggio: ruolo centrale per abuso delle misure agevolative e distrazione di fondi pubblici
Con il quaderno antiriclaggio n. 34 riguardante le casistiche di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, l’UIF ha raccolto una selezione di casi recenti e significativi, con l’obiettivo di rendere accessibili fenomeni complessi anche a un pubblico non...


