Abbiamo assistito negli ultimi mesi a richieste, da parte dei giudici di merito e della stessa Cassazione, di verifica della costituzionalità del Jobs Act. In questo quadro si colloca anche la sentenza n. 118/2025 della Consulta: solo che, in quest’occasione, la sua portata innovativa e il principio su cui essa si fonda – secondo il quale, il numero dei dipendenti dell’impresa non rispecchia più, isolatamente considerato, la forza dell’impresa – è destinato ad affermarsi in via del tutto generale, così da travolgere in un prossimo futuro anche le assunzioni operate prima del marzo 2015. E anche la più antica legge del 1966, che oramai da quasi 60 anni distingue in ordine alla tutela “obbligatoria” o “reale” riconosciuta ai lavoratori, in relazione alla soglia di quindici dipendenti, potrebbe essere travolta da una nuova sentenza della Corte costituzionale, che individui, nel silenzio delle istituzioni chiamate a legiferare, un regime che assottigli le differenze fra imprese di maggiori e minori dimensioni.
Alunni con disabilità: definizione dei LEP d’intesa con le autonomie territoriali
Con la sentenza n. 182 del 2026, la Corte costituzionale interviene sulla disciplina dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) in materia di assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale degli alunni con disabilità, introdotta dalla legge di bilancio...

