Abbiamo assistito negli ultimi mesi a richieste, da parte dei giudici di merito e della stessa Cassazione, di verifica della costituzionalità del Jobs Act. In questo quadro si colloca anche la sentenza n. 118/2025 della Consulta: solo che, in quest’occasione, la sua portata innovativa e il principio su cui essa si fonda – secondo il quale, il numero dei dipendenti dell’impresa non rispecchia più, isolatamente considerato, la forza dell’impresa – è destinato ad affermarsi in via del tutto generale, così da travolgere in un prossimo futuro anche le assunzioni operate prima del marzo 2015. E anche la più antica legge del 1966, che oramai da quasi 60 anni distingue in ordine alla tutela “obbligatoria” o “reale” riconosciuta ai lavoratori, in relazione alla soglia di quindici dipendenti, potrebbe essere travolta da una nuova sentenza della Corte costituzionale, che individui, nel silenzio delle istituzioni chiamate a legiferare, un regime che assottigli le differenze fra imprese di maggiori e minori dimensioni.
Decreto Salute e Sicurezza: le novità della conversione in legge in G.U.
Più tempo per la formazione sulla sicurezza per le imprese dei settori della somministrazione di alimenti e bevande e del turismo. Con la pubblicazione della legge di conversione del decreto Salute e Sicurezza sul lavoro (D.L. n. 159/2025), gli esercizi di...


