Negli ultimi dieci anni, gli studi professionali si sono affermati come un pilastro del sistema economico e sociale italiano. Crescono più della media nazionale in termini di occupazione, offrono contratti stabili, attraggono giovani e valorizzano la componente femminile del lavoro qualificato. Parallelamente, la bilateralità di settore – con Cadiprof, Ebipro e Fondoprofessioni – si conferma motore di welfare, inclusione e formazione continua: dalle tutele sanitarie alle politiche di conciliazione vita-lavoro, fino ai percorsi di aggiornamento sulle competenze digitali.
Obbligo contributivo nel licenziamento annullabile: i limiti del potere sanzionatorio dell’INPS
Nell’ambito dei casi di reintegra per licenziamento annullabile i contributi si versano con i soli interessi legali e senza sanzioni. L’INPS, tuttavia, si discosta dalla normativa (art. 18, comma 4, Stat. lav. e art. 3, comma 2, D.Lgs. n. 23/2015) trasformando...


