Il trattamento fiscale delle spese per l’acquisto di abbigliamento del professionista è ancora oggi una tematica dibattuta, strettamente connessa con il principio di inerenza del costo. Se parte della giurisprudenza ribadisce ancora l’indeducibilità delle spese sostenute per abbigliamento generico se il contribuente non dimostra un nesso diretto con l’attività professionale o aziendale, un altro filone giurisprudenziale ammette invece la deducibilità del costo per il professionista, tenuto a indossare abiti di qualità in occasione degli incontri con i clienti o in occasioni pubbliche, adeguati al decoro che la professione impone. Nell’incertezza interpretativa, il professionista cosa deve fare? Optare per la deducibilità dei costi potrebbe esporre a contestazioni?
Titolare effettivo con accesso graduato e proporzionato
Secondo la Banca d’Italia, che ha pubblicato una memoria per le Commissioni riunite Giustizia e Finanze della Camera, lo schema di decreto legislativo recante il recepimento degli articoli 11, 12, 13 e 15 della direttiva (UE) n. 2024/1640 consolida un modello di...


