Il trattamento fiscale delle spese per l’acquisto di abbigliamento del professionista è ancora oggi una tematica dibattuta, strettamente connessa con il principio di inerenza del costo. Se parte della giurisprudenza ribadisce ancora l’indeducibilità delle spese sostenute per abbigliamento generico se il contribuente non dimostra un nesso diretto con l’attività professionale o aziendale, un altro filone giurisprudenziale ammette invece la deducibilità del costo per il professionista, tenuto a indossare abiti di qualità in occasione degli incontri con i clienti o in occasioni pubbliche, adeguati al decoro che la professione impone. Nell’incertezza interpretativa, il professionista cosa deve fare? Optare per la deducibilità dei costi potrebbe esporre a contestazioni?
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


