Il possesso della fattura costituisce una condizione sospensiva del diritto di detrazione che, una volta avveratasi, consente al soggetto passivo di esercitare il diritto con effetto sostanzialmente retroattivo. È quanto si ricava dalla sentenza del Tribunale UE nella causa T-689/24 che, pur ponendosi in continuità con le precedenti decisioni della Corte di Giustizia (cause C-152/02 e C 518/14), laddove riafferma la necessità del rispetto del requisito procedimentale (possesso della fattura) ai fini del valido esercizio del diritto di detrazione, ha una portata decisamente più innovativa per quanto attiene alle modalità di esercizio di tale diritto.
Regime forfetario 2027: doppio binario tra imposte dirette e IVA
Il disegno di legge di Bilancio 2027, approvato in bozza dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026, separa le soglie del regime forfetario tra imposte sui redditi e IVA. Ai fini reddituali la soglia di permanenza sale a 100.000 euro, verificata già sui ricavi e...

