Con le conclusioni del 22 ottobre 2025 rese nella causa T-575/24, l’Avvocato Generale UE ha chiarito che non è ammissibile una normativa per cui i servizi forniti da un’associazione ai suoi membri, dietro corrispettivo, sono considerati operazioni interne, cosicché esulano dall’ambito di applicazione della direttiva IVA, mentre tale associazione, che agisce in modo indipendente, deve essere qualificata come soggetto passivo IVA e non rientra nell’ambito di applicazione degli articoli 11 o 13 della direttiva IVA.
Trasporti di beni: l’IVA sui servizi internazionali
Con la circolare n. 3 del 26 febbraio 2026 Assonime ha esaminato l’IVA sui servizi internazionali, con particolare riguardo ai trasporti di beni in esportazione, transito o importazione. L’art. 12 del decreto legislativo n. 186 del 2025 ha modificato l’ambito dei...


