L’interposizione del trust, ai fini della tassazione del reddito dallo stesso prodotto, fa venir meno l’applicazione delle regole fiscali con riferimento sia al trust opaco sia a quello trasparente. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 267 del 27 marzo 2023. In caso di distribuzione del reddito ai beneficiari “non individuati”, si applica la disposizione del TUIR che prevede la tassazione come reddito di capitale degli utili derivanti dalla partecipazione al patrimonio anche di enti, diversi dalle società, assoggettati a IRES, tra i quali rientrano i trust.
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


