Con la nota n. 5944 del 2025, l’INL pone nuovamente l’attenzione sul provvedimento di interdizione ante e post partum delle lavoratrici madri e sulle relative implicazioni operative per le aziende. Il datore di lavoro è centrale nel processo: dalla valutazione del rischio alla verifica dell’impossibilità di mansioni alternative, fino alla gestione documentale e dei termini istruttori. Un ruolo importante per tutelare la salute della madre e del nascituro e ridurre il rischio ispettivo. Come gestire le procedure per l’interdizione e adempiere agli obblighi previsti dal D.lgs. n. 151/2001?
Decreto Salute e Sicurezza: le novità della conversione in legge in G.U.
Più tempo per la formazione sulla sicurezza per le imprese dei settori della somministrazione di alimenti e bevande e del turismo. Con la pubblicazione della legge di conversione del decreto Salute e Sicurezza sul lavoro (D.L. n. 159/2025), gli esercizi di...


