Il tema della tassazione dei robot o, se si preferisce, della disciplina degli aspetti fiscali dell’intelligenza artificiale è ancora una suggestione. È tuttavia arrivata la prima legge italiana sull’AI (legge n. 132/2025), che indirettamente tocca i rapporti (anche) con l’amministrazione finanziaria perché sposa un approccio antropocentrico nelle relazioni con la P.A. in generale che occorre rispettare anche nel mondo tributario. Del resto i risvolti fiscali dell’intelligenza artificiale non sono solo quelli che riguardano la suggestione della tassazione dei robot, ovvero il potenziale extra reddito generato dalle aziende che impiegano l’AI, che è solo uno degli almeno quattro macro ambiti di interesse. Gli altri sono l’impiego dell’AI per strutturare e migliorare i processi aziendali e la gestione della variabile fiscale delle imprese, l’utilizzo dell’AI nel procedimento e nel processo tributario e quello degli impatti nel mondo professionale. Di questo (e di molto altro) si parlerà nel corso del XIV Forum FISCALE, in programma a Milano il 6 novembre 2025.
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


