Con la sentenza Ferrieri e Bonassisa c. Italia dell’8 gennaio 2026 (ricorsi n. 40607/19 e n. 34583/20), la Corte europea dei diritti dell’uomo ha nuovamente condannato lo Stato italiano: l’accesso ai dati bancari (conti, movimenti, operazioni) per finalità di verifica fiscale costituisce una significativa interferenza nella vita privata ai sensi dell’art. 8 CEDU e, nell’ordinamento italiano, manca un sistema di garanzie idoneo a prevenire arbitrarietà e abusi. Pertanto, la CEDU ha sottolineato la necessità di riformare la disciplina interna in materia di accesso e verifica dei dati bancari dei contribuenti da parte delle autorità tributarie.
Registrazioni audio nel procedimento disciplinare: le modalità di acquisizione
In tema di registrazioni audio nel procedimento disciplinare, con il pronto ordini n. 47 del 2026, il CNDCEC ha fornito chiarimenti sulle modalità pratiche di acquisizione delle registrazioni audio ivi comprese le indicazioni sui formati di salvataggio e sulle...


