Con la sentenza Ferrieri e Bonassisa c. Italia dell’8 gennaio 2026 (ricorsi n. 40607/19 e n. 34583/20), la Corte europea dei diritti dell’uomo ha nuovamente condannato lo Stato italiano: l’accesso ai dati bancari (conti, movimenti, operazioni) per finalità di verifica fiscale costituisce una significativa interferenza nella vita privata ai sensi dell’art. 8 CEDU e, nell’ordinamento italiano, manca un sistema di garanzie idoneo a prevenire arbitrarietà e abusi. Pertanto, la CEDU ha sottolineato la necessità di riformare la disciplina interna in materia di accesso e verifica dei dati bancari dei contribuenti da parte delle autorità tributarie.
Commercialisti: autovalutazione del rischio entro il 27 maggio 2026 con i nuovi modelli
Secondo quanto previsto dalla Regola Tecnica n. 1, entro il 27 maggio 2026 ciascun professionista deve provvedere all’aggiornamento dell’autovalutazione del rischio cui è esposto il proprio studio professionale. A tal fine, potrà utilizzare il modello AV.0 -...


