L’applicazione in busta paga delle due imposte sostitutive introdotte dalla legge di Bilancio 2026 è divenuta più chiara grazie alle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 2026. Si tratta dell’aliquota del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e dell’aliquota del 15% sulle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni, entro il limite annuo di 1.500 euro. Quali sono le modalità operative di applicazione che il sostituto d’imposta deve seguire, i criteri di determinazione della base imponibile, le regole di coordinamento con altre agevolazioni e le procedure di versamento tramite modello F24?
Congedo parentale: dal 2027 aumentano i mesi indennizzati all’80%
La bozza del disegno di legge di Bilancio 2027 aumenta i mesi di congedo parentale indennizzati all’80%: quattro mesi per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo figlio o successivi. La decorrenza è collegata alla conclusione del congedo di maternità o...

