Con la sentenza resa nella causa C-119/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che non è ammissibile una normativa nazionale per cui l’imposta sul reddito alla quale sono assoggettati, in uno Stato membro, i soggetti non fiscalmente residenti è maggiorata di un supplemento d’imposta ad aliquota fissa a favore di tale Stato, stabilito per analogia con un’imposta addizionale all’imposta sul reddito dovuta dai soggetti fiscalmente residenti in detto Stato a favore degli agglomerati o dei comuni che scelgono di istituire tale imposta addizionale e che ne determinano l’aliquota, qualora l’onere fiscale che ne risulta per tali soggetti non residenti sia, perlomeno in taluni casi, maggiore di quello che grava su tali soggetti residenti, a titolo di detta imposta.
Trust: tassazione in entrata su opzione anche per le imposte ipo-catastali
L’art. 13 del correttivo Omnibus modifica l’art. 4-bis del D.Lgs. n. 346/1990, norma che ha introdotto una disciplina normativa ad hoc in materia di tassazione dell’atto di dotazione dei trust o dei vincoli di destinazione. Per i trasferimenti che includono beni...


