Con la sentenza n. 184 del 5 novembre 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato in parte inammissibili e in parte non fondate le questioni di legittimità costituzionale relative al divieto di installazione di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra nelle aree classificate agricole. Richiamando la sentenza n. 127/2026, la Corte ha ribadito che la normativa non vieta indistintamente tutti gli impianti per la produzione di energia solare, ma soltanto quelli con moduli collocati a terra, restando consentiti gli impianti agrivoltaici con moduli non collocati a terra. La disciplina prevede inoltre specifiche eccezioni e deroghe. Secondo la Corte, il legislatore ha operato un bilanciamento non manifestamente irragionevole tra la salvaguardia dell’attività agricola e la produzione di energia solare, senza compromettere il conseguimento degli obiettivi europei in materia di energie rinnovabili. Legittimo anche il riferimento alla classificazione urbanistica delle aree agricole quale criterio oggettivo di disciplina della materia.
Condor: confermata dalla Corte UE l’autorizzazione all’aiuto tedesco
Con la sentenza del 5 novembre 2026 nella causa C-505/24 P, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha annullato la decisione del Tribunale che aveva invalidato l’autorizzazione della Commissione a un aiuto di Stato di 321 milioni di euro concesso dalla Germania...

