La Corte di Giustizia UE nella sentenza del 25 giugno 2024 alla causa C-626/22, ha chiarito che gli Stati membri sono tenuti a prevedere che una previa valutazione degli impatti dell’attività dell’installazione interessata tanto sull’ambiente quanto sulla salute umana, costituisca atto interno ai procedimenti di rilascio e riesame di un’autorizzazione all’esercizio di una tale installazione ai sensi della direttiva relativa alle emissioni industriali. In caso di pericoli gravi e rilevanti per l’integrità dell’ambiente e della salute umana, il termine per applicare le misure di protezione previste dall’autorizzazione all’esercizio non può essere prorogato ripetutamente e l’esercizio dell’installazione deve essere sospeso.
Pacchetto UE per la semplificazione ambientale: cosa cambia per le imprese
La Commissione UE propone misure per semplificare la normativa ambientale e ridurre i costi. Quali sono le novità e i vantaggi per le imprese e le PMI? Sono sei le proposte legislative approvate dalla Commissione UE che mirano a semplificare la normativa e a ridurre...


