Nel pacchetto attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026 prende forma una disciplina organica sull’intelligenza artificiale, orientata a sostenere l’innovazione entro un quadro antropocentrico che preservi responsabilità umana e diritti fondamentali. Le misure puntano a coniugare sviluppo e garanzie: formazione diffusa, tutela nei rapporti di lavoro, strumenti di accesso alla giustizia, presidi penali per le violazioni più gravi, coordinamento tra autorità e investimenti per un ecosistema nazionale competitivo e sicuro. Con la legge 132/2025 e i decreti delegati, l’Italia si conferma tra i primi Paesi europei a dotarsi di un impianto normativo completo e coerente con l’AI Act, elaborato in costante interlocuzione con la Commissione europea. L’impostazione resta centrata sulla persona, riaffermando che la tecnologia deve essere governata da criteri etici e umanistici, affinché l’IA operi a servizio della dignità, della sicurezza e del bene comune.
Servizi postali: Amazon svolge funzioni soggette ad autorizzazione nazionale
Nelle conclusioni del 9 luglio 2026 nelle cause riunite C‑535/25 e C‑536/25, l’Avvocato generale ritiene che le tre società del gruppo Amazon operanti in Italia svolgano attività riconducibili alle diverse fasi del servizio postale e che, pertanto, l’obbligo di...


