La Corte di giustizia dell’Unione europea interviene sul delicato rapporto tra autonomia dell’ordinamento sportivo e tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali, affermando che le sanzioni disciplinari irrogate dagli organi di giustizia sportiva, qualora incidano sull’esercizio di un’attività professionale, devono poter essere sottoposte a un controllo giurisdizionale pienamente conforme al diritto dell’Unione. La pronuncia, originata dal procedimento disciplinare avviato dalla FIGC nei confronti della Juventus FC e di alcuni suoi dirigenti nell’ambito del caso delle plusvalenze, ribadisce che i divieti di esercitare attività sportive a livello nazionale e internazionale costituiscono restrizioni alle libertà di circolazione, ammissibili solo se perseguono un obiettivo di interesse generale e rispettano il principio di proporzionalità.
Legge di Bilancio 2027: tutte le novità per lavoro, famiglie e pensioni
Detassazione degli aumenti derivanti da rinnovi contrattuali e per gli incrementi di reddito dei giovani che lavorano, esonero contributivo per le assunzioni di donne di qualsiasi età e di giovani under 35, nonché potenziamento dei congedi parentali. Sono alcune delle...

