A seguito delle trasferte dei dipendenti, il datore di lavoro può modificare temporaneamente il luogo di svolgimento dell’attività lavorativa. Anche si tratta di un istituto molto utilizzato, possono comunque sorgere alcune questioni operative da risolvere. Ad esempio, con riferimento alla registrazione obbligatoria nel LUL, alla diversificazione degli importi delle indennità di trasferta all’interno della stessa azienda, nonché in merito alla possibilità di riconoscere ai lavoratori una indennità superiore rispetto a quella prevista dal CCNL applicato al rapporto di lavoro. Quali sono le regole da seguire per una gestione corretta delle trasferte?
25 anni dall’attuazione comunitaria del contratto a termine: cosa ci hanno insegnato?
E’ passato un quarto di secolo dall’attuazione nell’ordinamento italiano della direttiva europea sul lavoro a tempo determinato, che è stato probabilmente uno degli istituti più discussi, modificati e ideologicamente contesi dell’intero diritto del lavoro. Considerato...


