Con la risposta a interpello n. 172 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ai fini della valutazione della disciplina limitativa del riporto delle perdite volta a contrastare fenomeni di indebita compensazione intersoggettiva di componenti reddituali non trovino applicazione le limitazioni qualitative e quantitative, aventi come parametro i test di vitalità economica e il limite patrimoniale, di cui al comma 7 dell’articolo 172 del TUIR, poiché nel caso concreto nessun effetto elusivo che la norma intende specificamente contrastare è ravvisabile con riferimento al loro riporto, dal momento che la società veicolo.
Patto di prova: il richiamo al livello di inquadramento non basta a garantirne la validità
Con l’ordinanza n. 17074/2026 la Corte di Cassazione torna nuovamente sul tema dei requisiti necessari per la valida stipulazione del patto di prova nel contratto individuale di lavoro. I giudici della Suprema Corte hanno ribadito il principio secondo cui la mera...