Con la risposta a interpello n. 172 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che i datori di lavoro possono applicare, nel 2026, l’imposta sostitutiva del 15 per cento ai compensi da essi ritenuti riconducibili al ”trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa”, su un importo complessivo annuo agevolabile non superiore a 800 euro, corrisposti ai lavoratori che nel medesimo periodo d’imposta 2026, sono titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a euro 50.000.
Fusione inversa del veicolo nella target: il porto delle perdite
Con la risposta a interpello n. 172 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ai fini della valutazione della disciplina limitativa del riporto delle perdite volta a contrastare fenomeni di indebita compensazione intersoggettiva di componenti reddituali non...


