Con l’ordinanza n. 17074/2026 la Corte di Cassazione torna nuovamente sul tema dei requisiti necessari per la valida stipulazione del patto di prova nel contratto individuale di lavoro. I giudici della Suprema Corte hanno ribadito il principio secondo cui la mera indicazione del livello di inquadramento contrattuale, accompagnata da una qualifica generica, può non essere sufficiente a individuare validamente l’oggetto della prova. Quali possono essere le conseguenze per il datore di lavoro in caso di nullità del patto di prova?
Successioni UE: come si valuta la rinuncia all’eredità
Nelle conclusioni rese nella causa C-310/25 del 10 settembre 2026, l’Avvocato generale affronta il tema della validità delle dichiarazioni di rinuncia all’eredità nell’ambito di successioni con elementi transfrontalieri. Secondo l’interpretazione proposta, quando la...