Con la risposta a consulenza giuridica n. 5 del 2025 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è possibile riconoscere alla carta di debito assegnata ai dipendenti la funzione di documento di legittimazione ai sensi del comma 3¬bis dell’articolo 51 del Tuir, nel caso in cui siano rispettati i vincoli di spesa conformi al massimale previsto dalla legislazione vigente in materia di fringe benefit e le modalità di utilizzo della carta siano presso un numero determinato di esercenti nei settori preventivamente individuati come potenziali erogatori di fringe benefit per i propri dipendenti, .
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


